Elenco dei prodotti per produttore Vigna Madre

Il progetto VIGNA MADRE nasce dal recupero di terreni agricoli anticamente vitati ma lasciati per decenni all’abbandono. Con il loro ripristino - avvenuto dopo una lunga e accurata fase di bonifica, di coltivazione a graminacee e di concimazione naturale, nonché grazie alla positiva intercessione delle condizioni climatiche, è stato possibile riportare a pieno regime produttivo uno dei terreni anticamente più fertili nel campo della viticoltura.

Il progetto VIGNA MADRE nasce dal recupero di terreni agricoli anticamente vitati ma lasciati per decenni all’abbandono. Con il loro ripristino - avvenuto dopo una lunga e accurata fase di bonifica, di coltivazione a graminacee e di concimazione naturale, nonché grazie alla positiva intercessione delle condizioni climatiche, è stato possibile riportare a pieno regime produttivo uno dei terreni anticamente più fertili nel campo della viticoltura.
Questa operazione di recupero agricolo si è svolta nell’ottica del massimo rispetto ambientale e del suo rinvigorimento naturale: perché se è vero che la natura non può fare tutto da sola, è altrettanto vero che solo non sostituendosi ad essa, ma aiutandola con delicata competenza ad esprimersi al meglio, l’uomo può diventare protagonista positivo del suo territorio.
Considerando l’azienda come organismo vivente e anello di congiunzione fra l’essere (inteso come ambiente naturale) e il fare (inteso come pratica umana su di esso) VIGNA MADRE ha scelto la coltivazione BIOLOGICA e VEGANA come massima espressione della sua etica produttiva che prevede l’eliminazione di ogni sostanza di origine animale nella lavorazione del vino. Il disciplinare voluto da Icea è molto puntuale anche sulle indicazioni da riportare in etichetta, compreso il divieto a ogni riferimento ad abbinamenti con carni, formaggi e uova.
L’utilizzo esclusivo di fertilizzanti vegetali come il SOVESCIO di leguminose – utile anche a fissare l’azoto atmosferico grazie ai tubercoli radicali e quindi ad apportare un giusto nutrimento azotato alle piante – unitamente ad un regime di coltivazione biologica certificato dal 1991 che prevede l’applicazione del metodo di lotta antiparassitaria per confusione sessuale attraverso i feromoni, bandendo così l’utilizzo di una chimica di sintesi, certificano in maniera scientifica la piena e totale aderenza dei metodi produttivi di VIGNA MADRE alla filosofia vegana.

Massima tutela del suolo e accrescimento della fertilità della terra, produzione di piante che sviluppino al massimo le loro caratteristiche autoctone, pratica delle rotazioni colturali, concimazione con compost biodinamici, osservazione delle fasi lunari e planetarie nelle operazioni di semina e coltivazione sono i principi che animano e nutrono il nostro modo di essere “cantina”. Principi che provengono da una saggezza antica che – declinata in chiave contemporanea – si traducono in un nuovo “umanesimo produttivo”.
Proprio perché fortemente convinti di questi principi, VIGNA MADRE ha scelto di concentrarsi sulla coltivazione biodinamica della vite e di produrre vini totalmente privi di sostanze nocive, provenienti da vigne dove sono aboliti i concimi chimici e di sintesi e con una metodologia produttiva a bassissimo impatto ambientale.
Perché il primo sguardo di VIGNA MADRE si è rivolto all’alto valore paesaggistico del luogo in cui nasce e della necessità di difendere le caratteristiche di quel micro clima naturale che è presupposto e fondamento della sua produzione vitivinicola.
La produzione di Vigna madre si sviluppa lungo tre direttrici e si trasforma così in tre etichette principali:
CAPO LE VIGNE, VILLA ROSCIA’ e VIGNA MADRE, nella produzione convenzionale, BECCO REALE e VIGNA MADRE BIOVEGAN nella produzione certificata Biologica e BIoVegan.

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